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lunedì 14 febbraio 2022

"DOCTOR STRANGE: IN THE MULTIVERSE OF MADNESS": COSA SAPPIAMO FINORA

 



“Ogni notte sogno lo stesso sogno, poi l’incubo inizia” ...ma non per noi!

 

Stanotte il Super Bowl ci ha regalato il nuovo trailer ufficiale di “Doctor Strange: In The Multiverse of Madness”, che, tra numerosissimi hype e riferimenti, premette già una bomba di film!!!

 

... Ma facciamo un passo indietro per un recap di tutto ciò che ci serve sapere prima della visione del film, in uscita nelle sale italiane il 4 di maggio.

 

1. Dr. Strange.



Innanzitutto è assolutamente consigliato il rewatch del primo film del Dr. Strange, uscito nelle sale nel 2016. Oltre che per ripassare un po’ quelli che sono i personaggi di Strange e del suo aiutante, Wong, ci sarà piuttosto utile per far tornare alla memoria quelli che sono anche i personaggi di Christine Palmer, alias l’ex fidanzata del dottore, e Karl Mordo, che, come ben ricordiamo, nei titoli di scena del primo film si era lasciato intendere che avesse scelto “il lato oscuro”. Che sia lui l’antagonista principale del film? Ne dubito. Ciò non toglie che potrebbe comunque dare qualche filo da torcere al Dottore.

 

2. Wandavision.



Con la presenza di Wanda Maximoff nel film, non si può che fare riferimento alla serie di Disney+ che l’ha resa protagonista insieme al defunto marito, Visione. Infatti, come si evince dal trailer, sembra che la visita di Strange a Wanda si collochi proprio dopo gli eventi di Westview.

Sempre a proposito di Scarlet Witch, il trailer supporta anche la teoria secondo la quale Wanda possa essere la cattiva del film. E, a conti fatti, per quanto tale scelta possa per alcuni sembrare insensata, ricordiamoci che le motivazioni per tale scelta ci sarebbero tutte, in quanto l’aver praticamente perso tutto potrebbe pesare non poco ed essere determinante per oscurare l’anima di Wanda. Tale ipotesi viene inoltre avvalorata nel trailer stesso quando, in una scena che la vede protagonista insieme a Strange, Wanda, con tono infastidito e per certi versi perfino minaccioso, afferma: “Infrangi le regole e diventi l’eroe. Lo faccio io e divento il nemico. Non mi sembra giusto.” Che sia lei o una delle sue varianti resta comunque un mistero. Fatto sta che Wanda ce ne regalerà delle belle, e noi non vediamo l’ora di rivederla in azione.


E, poi non so voi.... MA IO STO SPERANDO CHE IT’S BEEN AGATHA ALL ALONG!!!




3. Professor X, X-Men.



Dovremmo dirgli la verità”

.....L’avete riconosciuto pure voi, vero???

Ebbene sì, possiamo finalmente confermare che il Professor X (interpretato da Patrick Stewart) apparirà all’interno del film.

La sua presenza fa dunque sorgere spontanea una ben cruciale domanda: ciò significa che vedremo anche gli X-Men?? Gli X-Men sono anche loro parte del MCU adesso?? A tali domande non vi è ancora data risposta certa. A maggior ragione, se pensiamo che le circostanze in cui ci viene presentato il Dr. Xavier facciano piuttosto pensare a un altro gruppo di supereroi, ovvero....

 

4. Gli Illuminati.



Se ben ricordate, nel trailer, di preciso al minuto 1:20 (cioè lo stesso in cui ci viene fatto intravedere il Professor X), è presente un enorme edificio bianco con 6 sedie, di cui una occupata proprio da Xavier. Ciò ci fa dunque pensare che sia possibile la presenza degli Illuminati, gruppo di cui nei fumetti fa d’altronde parte anche Strange stesso.

Non ci è dato sapere se vedremo anche gli altri 4 membri degli illuminati, che ricordiamo essere: Freccia Nera, Iron Man, Mr. Fantastic, e Namor, il re d’Atlantide. Si vocifera che potrebbero apparire il Mr. Fantastic di John Krasinski (aka Jim di “The Office”), nonché una variante di Tony Stark. Ipotesi che restano tuttavia ipotesi al momento. Che, diciamolo, se dovessero apparire....

 

5. What If.


Adesso che siamo dentro il Multiverso, non potevamo non aspettarci l’arrivo dei personaggi di What If all’interno del mondo live-action del MCU.

In particolare, dal trailer si evince come sicuramente tra questi vedremo almeno tre varianti del Dr. Strange, quali il Sinister Strange, il Defender Strange, e infine.... lo ZOMBIE STRANGE!!!



Inoltre, si vocifera anche la presenza di Capitan Carter, avvalorata anche dal nuovo poster ufficiale, che ci presenta lo scudo con lo stemma britannico appartenente a questa versione di Peggy Carter.


E questi sono solo quelli più evidenti, di fatto non sappiamo quanti di questi episodi vi ci sarà riferimento all’interno del film.

E sicuramente non vediamo l’ora di scoprirlo.

 

6. Shang-Chi e i 10 Anelli.



Nonostante non ci sia effettivamente la presenza né di Shang-Chi né di nessuno dei suoi personaggi, una scena all’interno del trailer (in cui si vede l’accampamento degli uomini del Mandarino) ci suggerisce l’ipotesi che questi potrebbero esserci, anche solo come apparizione.

Dopotutto, non dimentichiamo che, nella scena post-credit di Shang-Chi, vediamo come Wong vada alla ricerca dell’eroe cinese perché “ha bisogno di aiuto”.

... Che sia proprio il Multiverso l’aiuto di cui Wong ha bisogno? Non ci resta che aspettare maggio per saperlo.



Oltre a tutto questo, aspettiamoci l’entrata in scena di due nuovi personaggi, di cui tuttavia solo uno vi è confermato. Chi sono questi due nuovi personaggi dunque? Scopriamolo insieme:

 

7. America Chavez.



Il primo (interpretata da Xochitl Gomez), che, come vediamo nel trailer al minuto 1:25, sembra essere colei che aprirà il portale per i vari universi di What If.

....Ma chi è America Chavez?

Introdotta per la prima volta nei fumetti nel 2011, America Chavez, nota fra le tante cose per essere la prima supereroina latina lesbica, è la seconda ad usare il soprannome “Miss America”, e il suo peculiare potere risiede nella capacità di poter attraversare il Multiverso. Inoltre, appartiene anche a un altro universo, un luogo utopico dominato da un ente magico chiamato “Demiurgo” che esiste al di fuori del tempo e del Multiverso. Tutto ciò non fa che rendere la presenza di America Chavez assolutamente perfetta e in linea con la storyline del film del Dr. Strange.

Oltretutto, America Chavez è uno dei membri dei Giovani Avengers (fra cui membri ricordiamo Kate Bishop e i figli di Wanda, Wiccan e Speed), ragion per cui non ci stupiremmo affatto se la sua presenza fosse anche un modo per introdurci alla formazione dei Giovani Avengers all’interno del MCU.

 

8. Incubo.


Il secondo possibile nuovo personaggio è Incubo. Seppur la sua presenza non sia stata ancora confermata, Incubo, nemico storico di Dr. Strange all’interno dei fumetti Marvel, è il sovrano della dimensione onirica, ragion per cui sarebbe perfetto come antagonista. In più, la frase iniziale di Strange supporta ben fortemente tale ipotesi, che all’interno del suo sogno potrebbe essere intrappolato proprio nella dimensione onirica.

Se dovesse essere così, io sclero. FORTE.



9. Spider-Man No Way Home.



Infine, non potevo non menzionare l’ultimo prodotto Marvel, “Spider-Man No Way Home”. Questo perché, come ben ricordiamo, è proprio durante le vicende di No Way Home che Strange apre a tutti gli effetti le porte per il “Multiverso della Follia”. Se non avesse lanciato quell’incantesimo, non ci sarebbe stata nessuna ripercussione, quindi non ci sarebbe stato nessun film. O, meglio, ci sarebbe stato, ma senza tutto questo hype.

Quindi, ringraziamo tutti Stephen Strange che ha combinato il macello più bello della storia!! Yeeee!!!





E questo è quanto. Sinceramente non vedo proprio l’ora che arrivi maggio, tutto questo hype mi ha lasciato con altissime aspettative, che spero non verranno deluse. Il film si preannuncia essere un’esplosione, di confusione e di follia ma pur sempre un’esplosione.

Adesso non ci resta che aspettare con ansia Maggio e assistere all’esplosione di quello che sicuramente si rivelerà essere uno dei film Marvel più belli di sempre!!

 

E voi, che ne pensate? Avete altre teorie in merito?? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti, e alla prossima!!

 

PS: (minuto 0:28)





..... LOKI SEI TU???? 



mercoledì 9 febbraio 2022

"CAPITAN AMERICA: CIVIL WAR": LA RECENSIONE

 



Nel lontano 2016, la Marvel Cinematic Universe fece impazzire i fan di tutto il mondo con l’uscita delle sale di quello che ad oggi viene considerato uno dei migliori film dei supereroi esistenti al mondo. Stiamo ovviamente parlando di “Capitan America: Civil War”!!

 

Raffigurata come la “guerra civile dei supereroi Marvel”, il film ci presenta le conseguenze che le azioni degli Avengers hanno sul mondo circostante, in particolare in seguito alla distruzione di Sokovia (avvenuta durante gli eventi di “Avengers: Age of Ultron”), e come tali eroi devono adesso essere “messi in riga”: nascono così gli Accordi di Sokovia, stipulato dalle Nazioni Unite, basati su una decisione di accordo che permetta loro di monitorare e di decidere quando richiedere l’intervento degli Avengers, nel tentativo di evitare altre catastrofi.

Cosa senz’altro innovativa, mai vista in nessun’altro film dei supereroi, dove siamo abituati a vedere gli eroi combattere contro i cattivi, distruggendo mezza città nel mentre, per poi vedere tale città ricostruita magicamente e tali eroi non ricorrere in nessuna responsabilità per averne causato la distruzione. E, ammettiamolo, in quanti come me si sono ritrovati almeno una volta a prendere in giro la cosa, del tutto non-sense, con frasi come “sì sì, sono tutti salvi, poi non hanno dove vivere perché gli avete distrutto tutto, ma, ehi, almeno il cattivo l’hanno acciuffato, eh!”... o qualcosa del genere. In questo senso, possiamo dire che “Capitan America: Civil War” rinnova la figura del supereroe, sottolineando finalmente come, solo perché ci salvano la vita da una minaccia x, questo non significa che possono farci crollare la casa addosso nel mentre. Va bene che ci volete tutelare, ma fatelo bene please!





Ma ecco come una semplice questione fa scoccare la prima scintilla di quella guerra civile di cui assisteremo nel corso del film: mentre Tony Stark, alias Iron Man, sostiene che una proposta del genere sia giusta, ponendosi dunque come voce della ragione per la prima volta in vita sua (seppur molto smosso dai suoi sensi di colpa per la creazione di Ultron, e di conseguenza per la distruzione di Sokovia), Steve Rogers non è infatti d’accordo, in quanto, non solo è diffidente dei governi in seguito alla caduta dello SHIELD (successa durante gli eventi di “Capitan America: The Winter Soldier”), ma ritiene inoltre che gli Avengers debbano essere liberi di prendersi le proprie responsabilità e di decidere secondo la propria volontà.

Cosa più che giusta, che dobbiate essere liberi di fare le vostre scelte ecc., per carità.... Però, sai com’è, nel momento in cui siete liberi e causate devastazioni ovunque andiate, un po’ di monitoraggio in più per motivi di sicurezza altrui non sarebbe tanto male eh. Per dire.




La fiamma vera e propria della guerra scoppierà però in seguito, quando, durante la firma degli accordi a Vienna, un’esplosione fa crollare tutto. Tuttavia, non è la bomba in sé a far traboccare l’ultima goccia dal vaso. Bensì, lo è il fatto che la bomba è stata apparentemente piazzata niente di meno che da Bucky Barnes, alias il Soldato d’Inverno, nuovamente intrappolato nella figura del “cattivo non per scelta”, che agisce secondo la volontà e in conseguenza alla tortura psicologica adoperata su di lui da parte dell’HYDRA per moltissimi anni.

Ed è nel momento in cui Steve si oppone alla decisione degli Avengers di catturare Bucky, in favore di aiutarlo a rintracciare gli altri soldati d’inverno in Siberia creati anche loro dall’HYDRA, che la guerra scoppia!!

Insomma, c’è da dire che per essere il suo migliore amico, Bucky fa di tutto per rendere la vita di Steve facile comunque, lui che combina guai come se non ci fosse un domani e l’altro che puntualmente si deve fare il mazzo per non solo farlo catturare ma pure per aiutarlo. I migliori amici veri questi, che bello...

 



La forza di “Capitan America: Civil War”, tuttavia, più che basarsi sulla trama in sé, pone il suo punto di forza sulla costruzione di un universo cinematografico, costituito da personaggi provenienti da film diversi, che risulta fermamente solidissimo. Il film, infatti, si configura come il raggiungimento di tutto un’insieme di elementi narrativi in un unico centro, che accomuna tutti i protagonisti.

Certo, non è la prima volta che questo succede, basti pensare ai primi tentativi costituiti dai successi di “Avengers” e “Avengers: Age of Ultron”, ma possiamo dire che è la prima volta che lo spettatore si affaccia nella direzione di una costruzione definitiva dell’universo cinematografico Marvel.

Questo, come già accennato poco fa, grazie alla presenza di ben 12 supereroi su un unico grande schermo. Tutto ciò sarebbe però potuto risultare in un grande flop, poiché è oggettivamente impossibile poter approfondire al 100% ciascun personaggio all’interno del film, correndo dunque il rischio di far troppo risaltare i tre personaggi principali (Steve, Bucky, e Tony), e di conseguenza lasciare tutto il resto come superfluo, sullo sfondo, alla pari di comparse e niente più.

Pericolo che per fortuna i fratelli Russo sono riusciti a schivare, riuscendo a caratterizzare perfettamente ciascun personaggio, assegnando loro anche solo due o tre scene di maggiore impatti e qualche frase significativa per riuscire a valorizzarlo e a raccontarlo, facendo uso di quella genialità che ha sempre contraddistinto i fratelli Russo nel mondo dei cinecomics.


Esempio di ciò sono Wanda e Visione, con piccole scene che ci mostra come il rapporto tra i due va man mano costruendosi. Ma il loro ruolo nel film non si limita a mostrarci i piccoli segnali di ciò che sarà una delle più belle ma allo stesso tempo tragiche storie d’amore dell’universo Marvel. Entrambi prendono parte alla guerra civile in corso, schierandosi su due fazioni differenti, la cui scelta però ci viene spiegata attraverso dei dialoghi all’apparenza forse banali a primo impatto, ma che analizzati fa capire l’agire e il perché di tale scelta. Mentre Visione, infatti, decide di schierarsi dalla parte di Tony poiché il suo cervello la percepisce come la scelta più logica, Wanda si schiera dalla parte di Cap in quanto l’unico che, oltre a Visione, non ha paura di lei, né la tratta con diffidenza, come invece è il caso di Tony, che “per sicurezza” decide di trasformarla in Rapunzel, sotto la supervisione di Visione stesso.

Devo dire che tenere qualcuno prigioniero contro la propria volontà è la scelta giusta per cercare di tenerselo buono solo perché potrebbe distruggerti con un movimento di mani. Davvero molto sensato, Tony, ti faccio i miei complimenti...





Sempre a tal proposito, potremmo altrettanto parlare di Falcon e War Machine. I due, infatti, da sempre considerati come gli “aiutanti” rispettivamente di Cap e di Tony, non prendono una decisione basata semplicemente sul fatto che “il mio leader è di quella fazione, allora vado là”. Assolutamente no! Finiranno comunque per affiancarli, è vero, ma ci viene mostrato come sarà comunque una scelta loro, scaturita da un pensiero loro, che decidono di affiancare i loro “capi” perché LORO pensano che abbiano ragione e che sia giusto così. Ciò riesce inoltre a mostrarci la loro “indipendenza” e il loro essere alla stregua di qualunque altro Avenger.


Per di più, al conflitto prenderanno parte anche due new entry: Black Panther!! (interpretato da Chadwick Boseman)... e Spider-Man!! (interpretato da Tom Holland). Entrambi facente parte del team di Tony, ai due viene dato uno spazio abbastanza ampio all’interno del film, quasi alla stregua dei protagonisti. Questo al fine di poter creare un buon primo impatto con i personaggi, ci vengono dunque presentati i loro caratteri, il loro modo di pensare e di agire, al fine di prepararci per i loro film stand-alone.


Ciò si configura anche con le motivazioni che spingono entrambi a scegliere la fazione di Iron Man:

Da una parte abbiamo Spider-Man, che ci viene presentato come un ragazzino dalla grande genialità, smosso dal desiderio di impressionare il signor Stark, mostrando una certa superficialità nel non indagare sulle motivazioni del conflitto di cui stava prendendo parte. Tuttavia, questo semplicemente va in linea col fatto che Peter Parker è pur sempre un adolescente, un semplice ragazzo di 15 anni del Queens, che, grato per l’opportunità ricevuta di mostrare il suo valore da supereroe, fa di tutto per non deludere colui che gli ha permesso tutto ciò. E sì, magari non è l’immagine dell’Uomo Ragno che siamo abituati a vedere, ma la dolcezza e l’ingenuità del personaggio di Tom Holland, unite alla gioia di avere finalmente anche il nostro amato ragno all’interno del MCU, ci fa dimenticare tutte quelle piccolissime pecche di cui è caratterizzato.... Poi diciamolo, la scena in cui ruba lo scudo a Cap è EPICA!!!





Dall’altra parte invece abbiamo Black Panther, alias T’Challa, il principe della magnifica terra africana ultra tecnologica del Wakanda. Inizialmente altezzoso e serio, egli decide di unirsi ad Iron Man poiché smosso da un desiderio di vendetta contro il Soldato d’Inverno, che nell’esplosione a Vienna uccise tra tanti anche suo padre, il re T’Chaka. Al contrario degli altri personaggi però, che alla fine del film escono dal conflitto distrutti emotivamente e psicologicamente, T’Challa ne esce più maturo. La guerra civile si configura per lui dunque come una sorta di crescita personale, traendone quella saggezza e quella forza d’animo che gli saranno utili per poter sedere al trono di Wakanda. Come ben dimostra il fatto che, nel momento in cui T’Challa viene a conoscenza del vero assassino di suo padre, egli decide di risparmiarlo, perché convinto che il conflitto abbia già causato parecchio sangue, optando invece di arrestarlo. E niente, non so voi, ma a me piace già solo così.





Altra novità del film sta nell’antagonista. E sì, perché dato che la guerra già era poco di suo effettivamente, doveva pur starci un cattivo di mezzo, mi pare ovvio. Il ruolo del cattivo viene qui affidato a Helmut Zemo (interpretato da Daniel Brühl), un uomo che, in seguito alla morte della moglie e del figlio a Sokovia, decide di vendicarsi degli Avengers.

Zemo è un cattivo unico all’interno dei cinecomics: egli non adopera la sua vendetta attraverso atti di violenza, come ben dimostra il fatto che non vi sia nemmeno una scena nel film che lo veda protagonista di uno scontro con uno degli eroi. Zemo adopera la sua vendetta attraverso delle manipolazioni psicologiche, che riescono nel suo intento di dividere gli Avengers. È lui infatti a far scoppiare la bomba a Vienna e a incastrare perfettamente Bucky dell’accaduto. Così come è lui a mostrare a Tony il video in cui (seppur all’epoca sotto controllo dell’HYDRA) Bucky uccide i suoi genitori, ben consapevole del fatto che ciò avrebbe creato una frattura irreparabile tra Cap e Tony.

Inoltre, possiamo dire che Zemo ha a tutti gli effetti vinto. Pur essendo alla fine stato arrestato, è comunque riuscito a spaccare in due gli Avengers. La guerra civile si sposta dal lato politico al lato personale, motivo per il quale tale conflitto risulta inevitabilmente irrisolvibile. La loro è una rottura che non si può più riparare. È venuta a mancare la fiducia tra i due leader del gruppo. La scelta di Cap di non rivelargli di essere a conoscenza del motivo della morte dei suoi genitori, lascia Tony distrutto, con delle enormi ferite a livello emotivo, causate dal sentirsi tradito da colui che riteneva un amico. È per lui l’ultima goccia che fa traboccare il vaso, e seppur convenendo infine di lasciare andare lui e la sua squadra, Tony decide di rompere ogni rapporto con Steve, non riuscendo più a fidarsi di quest’ultimo (cosa resa magistralmente dal prendersi lo scudo), spaccando così definitivamente la più grande squadra di supereroi esistente al mondo.




 

La scelta di Tony è del tutto plausibile. E non lo dico solo perché sono Team Iron Man (come lo era Stan Lee del resto, giusto per aggiungere un chicco di curiosità in più che non guasta mai), ma perché è proprio la verità dei fatti. Penso che tutti al posto suo avrebbero reagito come ha reagito lui alla scoperta del fatto che qualcuno di cui ti fidavi non solo ti ha voltato le spalle, ma addirittura ti ha nascosto una cosa importante, mentendoti fino alla fine per giunta. Per non parlare del fatto che, nonostante tutto, decida di prendere le parti di colui che ti ha fatto del male, piuttosto che prendere le tue come avresti ben sperato. E sì, ok, può essere che Steve abbia saputo della cosa solo recentemente, e che quindi ovviamente non abbia avuto il tempo per dirglielo. Ma, ponendo il caso che sia stato così, pensate davvero che glielo avrebbe mai detto, sapendo ciò che ne avrebbe conseguito per il suo “amichetto del cuore”? Io onestamente ne dubito. Può essere pure che, dal suo punto di vista, Steve stava facendo una cosa per lui giusta, ma, alla fine dei conti, è inutile contestare che si trova indubbiamente nel torto. Mi dispiace membri del team Cap, ma è così. Deal with it.

 



In conclusione, “Capitan America: Civil War” è un film la cui colonna portante sono i rapporti che intercorrono tra i personaggi, rapporti che però alla fine vengono per lo più completamente distrutti. Ma è proprio questo sfracello dei rapporti tra gli Avengers che sarà determinante per il futuro del MCU. Basti pensare all’esito che Thanos otterrà in “Infinity War”, in cui gli eroi perdono proprio perché divisi, per constatare quanto appena detto. E non importa il fatto che alla fine dei conti i rapporti perduti verranno nuovamente saldati nel corso di “Endgame”, perché è propria la frattura interna al gruppo che, pensandoci, sono state le vere cause della vittoria di Thanos. Se non ci fosse stato lo scontro, forse Thanos sarebbe stato facilmente sconfitto subito, non ci sarebbe stato il Blip, e non ci sarebbe la fase 4 per come la conosciamo noi.

Ciò ovviamente non significa che il film sia da buttare. Anzi, “Capitan America: Civil War” è il cinecomics per eccellenza, con la guerra civile dei supereroi che fa da sfondo a ciò che si configura come uno dei prodotti Marvel più belli usciti finora.

 



E voi, che ne pensate? Vi è piaciuto il film? E, domanda importantissima.... Team Cap o Team Iron Man?? Fatemelo sapere nei commenti, e alla prossima!!